Questa volta è stata Waity Katie a farci aspettare

Questa volta è stata Waity Katie a farci aspettare

Come se già non fosse la famiglia più chiacchierata del mondo, negli ultimi mesi la casata reale britannca ha fatto parlare di sè più del solito: prima i problemi di salute di Re Carlo III, poi un misterioso suicidio e infine la “sparizione” della Principessa del Galles, Kate Middleton. Ed è proprio riguardo a quest’ultima che, durante il suo periodo di prolungata assenza dai riflettori, i media - e non solo - hanno mostrato il meglio di se stessi con delle teorie del complotto a tratti assurde. Tutto ciò fino all’annuncio di venerdì 22 marzo. Forse...

 

La timeline degli eventi

L’ultimo evento pubblico al quale Kate Middleton aveva partecipato si era tenuto il giorno di Natale, quando la Principessa aveva assistito come di consueto alla messa nella chiesa di Sandringham nel Norfolk. Poco più di due settimane dopo, il 17 gennaio 2024, viene annunciato in un comunicato stampa che Kate era stata ricoverata al London Clinic per essere sottoposta a chirurgia addominale, dando così inizio alla preoccupazione generalizzata che fino a venerdì ha scosso tutto il Regno Unito e non solo. A questo punto era stato anche specificato che non si trattava di un problema di salute legato a una forma di tumore. Quel giorno l’ufficio stampa della famiglia reale ha lavorato, e non poco, perchè sempre il 17 gennaio anche la notizia della malattia del Re è stata resa pubblica ai sudditi. Il 29 gennaio Kate lascia la clinica londinese per recarsi a Windsor, ma, a differenza del suocero, non viene fotografata, dando inizio ai rumor. Passa più di un mese, nel frattempo Re Carlo rivela ufficialmente di soffrire di un tumore, e la Principessa viene apparentemente vista la prima volta a bordo di una macchina guidata dalla madre e ritratta in una foto sul tabloid TMZ. La fotografia non viene inizialmente ripubblicata dai giornali e dalle riviste britanniche, nel rispetto della privacy della Principessa, da lei richiesta più volte. Arriva poi il fatidico 10 marzo, giorno, in Gran Bretagna, della Festa della mamma. Non potendosi la Principessa esimere dalla celebrazione, appare finalmente sulla pagina Instagram ufficiale di Kensington Palace una foto di Kate Middleton con i suoi tre figli George, Charlotte e Louis.

 

L’inizio della bufera

La foto sembra truccata. Molti ipotizzano addirittura si tratti di intelligenza artificiale e inizia così la ricerca incessante del dettaglio, dello sbaglio, dell’imperfezione che confermi che infatti, quella fotografia non è stata scattata il 10 marzo, ma è frutto del lavoro di qualcuno alla fine non così bravo come pensa con Photoshop. Quasi subito le agenzie di stampa internazionali hanno emesso un cosiddetto “kill order”, chiedendo di rimuovere la fotografia dalle testate loro clienti in quanto con molte probabilità modificata e non interamente reale. Dopo essersi scusata pubblicamente per aver ritoccato personalmente la fotografia, Kate viene vista nuovamente in pubblico in uno scatto rubato mentre a bordo di un’autovettura accanto al marito. Tutti iniziano nuovamente a pensare che anche questa sia una fotografia ritoccata, sovrapponendo addirittura sue vecchie immagini a quella che appare sui tabloid britannici e internazionali. Sono questi ultimi due episodi a far insospettire di più le persone. Partono così interi video a riguardo su piattaforme come YouTube o Tiktok, in cui la gente arriva addirittura a supporre un divorzio tra il futuro Re William e la Principessa del Galles, ma anche a ipotizzare un legame tra la persistente assenza di Kate e il suicidio del marito di una delle figlie di un cugino della defunta Regina Elisabetta II (si, sono tanti gradi di parentela). Nella giornata di venerdì 22 marzo, in un video pre-registrato Kate Middleton annuncia purtroppo cosa sta realmente accadendo: le è stato diagnosticato un tumore e si trova negli stadi iniziali della terapia. Come sempre in questi casi, possiamo fermarci a riflettere sullo stato dei media e sulle psicosi che questi sono in grado di generare. Soprattutto quando si parla dei figli dell’ultima Principessa di Galles, Diana, i giornali e le testate dovrebbero forse procedere con i piedi di piombo: l’accanimento mediatico degli ultimi trent’anni, prima contro la madre e poi contro Harry e la moglie Meghan Markle, è tristemente noto e discusso. Essendo già chiaro dal principio che si trattasse di una malattia importante (come lo sono di solito quelle legate a degenze post-operatorie lunghe), sarebbe stato più corretto lasciare spazio ai coniugi e alla loro giovane famiglia. Questa è l’ennesima dimostrazione di quanto il sensazionalismo nel mondo del giornalismo stia superando ogni limite.

 

A cura di

Flavia Dominelli