Da Mancini a Spalletti: nuova pagina... vecchio libro?

Da Mancini a Spalletti: nuova pagina... vecchio libro?

Intendiamoci, criticare dal principio non è esattamente il modo migliore per accogliere un nuovo ciclo. Però è oggettivamente complesso non vedere il profondo caos in cui si trova il nostro Sistema Calcio da più di un decennio. Sì, esatto: non è certo una crisi nuova e inaspettata quella che sta travolgendo il Football nostrano. Stadi fatiscenti, regole obsolete, affari più "di Palazzo" che sportivi, mancanza di attrattività per investitori ed appassionati esteri: il calcio, in Italia, è malato da tempo.
Cosa c'entra la Nazionale con questo discorso? Tanto, tantissimo. Forse tutto. Perché è proprio dalla gestione Azzurra che si vede l'abilità di una Federazione e di un intero Sistema. 
Una sorta di specchio del Paese: e ciò che vediamo riflesso è davvero opaco.

 

Polvere sotto al tappeto

E' un esercizio in cui noi italiani siamo davvero bravi: esaltarci nelle difficoltà. Non superarle, badate bene, ma metterle da parte raggiungendo risultati in condizioni avverse. Lo abbiamo fatto nel 2006, con un Mondiale vinto in piena Calciopoli. Lo abbiamo fatto di nuovo nel 2021, con un Europeo vinto a dispetto di ogni pronostico.
Pronostici che non vedevano il nostro calcio, e quindi la nostra Nazionale, sul tetto del Vecchio Continente. E non solo per questioni meramente sportive, ma anche politiche. Il Sistema calcistico italiano come poteva competere con l'efficiente ed organizzato Football inglese? Eppure, eccoci qui: vittoria ai rigori, nessun "Coming Home" e "Ne dovete ancora mangiare di pastasciutta". 
Slogan degni delle migliori (o peggiori) promesse elettorali. Ma la polvere non è stata spazzata via: è lì, sotto al tappeto.

 

L'Italia di Mancini


In un Sistema così disastrato, Roberto Mancini è riuscito a compiere un qualcosa di simile ad un miracolo profano: Donnarumma, Chiesa e compagni campioni d'Europa, alla faccia degli inglesi. 
Ma ora che il CT ha lasciato - con una tempistica quantomeno discutibile - la guida della Nazionale, si fa fatica a ricordarsi solo della cavalcata europea. Le immagini relative alla Macedonia e alla mancata qualificazione al Mondiale (dopo la debacle contro la Svezia targata Ventura...) sono ancora vivide nella memoria dei tifosi italiani. E non possono essere perdonate.
Per questo motivo il quadro che vien fuori dalla avventura del Mancio in Azzurro è...agrodolce. Stupenda la vittoria dell'Europeo, tragico il mancato appuntamento con il Qatar. Ed in mezzo? Scelte sbagliate, giovani lasciati a casa in favore di strategie onestamente discutibili. Troppa riconoscenza, forse, per il CT: una situazione che abbiamo già vissuto, con quel Mondiale in Sudafrica nel Lippi-bis...ma lì, almeno, al torneo avevamo partecipato.
Le disamine tecniche sull'Italia di Mancini ce ne sono e ce ne saranno tante in giro sul web. Ciò che forse manca è quel briciolo di empatia per l'ex CT. Chiaro, lo ripetiamo, le tempistiche (addio al 13 agosto...) sono rivedibili. Ma davvero il problema del nostro Football si chiama Roberto Mancini?

 

Gravina


Nelle motivazioni dell'addio date dall'ex tecnico di Lazio, Inter e Manchester City ci sono numerosi - e pesanti - riferimenti espliciti a Gabriele Gravina. Il Presidente della FIGC ha, in effetti, qualche punto da rimproverarsi: il caos degli ultimi anni nel Sistema Calcio italiano è soprattutto di sua responsabilità, visto che è in carica dal lontano 2018.
I punti a cui facciamo riferimento li abbiamo accennati poco fa: stadi fatiscenti, regole obsolete, affari più "di Palazzo" che sportivi, mancanza di attrattività per investitori ed appassionati esteri. Se a tutto questo aggiungiamo, con amarezza, anche la gestione del caso CT negli ultimi mesi (quella raccontata dallo stesso Mancini) e la questione della candidatura "congiunta" con la Turchia per Euro2032...vien fuori un quadretto davvero desolante. Dipinto in maniera decisamente peggiore rispetto a quello relativo all'avventura dell'ex attaccante della Sampdoria sulla panchina Azzurra...

 

Ed ora, Spalletti. Nuova pagina...

L'Italia è pronta a ricominicare. La Nazionale ha scelto Luciano Spalletti come successore di Mancini, ma dovrà superare l'empasse giuridico (in soldoni, il pagamento della clausola) con Aurelio De Laurentiis per regalare all'Italia la guida tecnica del Mister scudettato.

 

...vecchio libro

Già, non un ottimo modo per cominciare. Buona fortuna a Spalletti, buona fortuna all'Italia: ci auguriamo che la Nazionale sappia voltare pagina. Anche se, con queste istituzioni calcistiche al comando, la sensazione è che la pagina sia effettivamente nuova, ma che venga dallo stesso libro.

 

A cura di

Giacomo Novelli